Quando la marea si ritira. Psicologia e Covid. Su Zoom.

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Quando la marea si ritira. Vissuti, reazioni e nuovi bisogni psicologici relativi alle ondate pandemiche da SARS-coV-2.

CICLO DI INCONTRI SU ZOOM.

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Iscrizioni: [email protected]  – Tel. 049 29 56 586 Mob. 389 60 82 162

Articolo tratto da Pagineblu Magazine Psicologi Psicoterapeuti


La situazione pandemica legata al Covid-19 ha portato con sé mutamenti sociali e di vita quotidiana complessi e improvvisi, che hanno inevitabilmente ristrutturato il contesto di vita in cui ci inseriamo. La popolazione è stata chiamata a doversi riorganizzare nella gestione del proprio lavoro, della famiglia e della propria vita sociale, trovandosi al contempo ad affrontare condizioni di forte stress e di importanti  perdite.

Il concetto di perdita assume qui una connotazione polisemica, in quanto riguarda il cambiamento improvviso delle proprie abitudini, la perdita della progettualità del proprio futuro, del contatto sociale e di importanti legami affettivi.  

Come quando, alla marea che si ritira e ci lascia ad ammirare incuriositi la ricchezza del fondale marino, segue l’onda dello tsunami che si abbatte sulla riva, il carattere improvviso di questi mutamenti ci coglie impreparati sbattendoci sugli scogli.

La perdita, allora, assume le connotazioni di uno “strappo” repentino, causa di un dolore sordo e di difficile decifrazione.

La situazione traumatica complessa che ne risulta è di problematica elaborazione all’interno di un contesto in cui il dolore non trova espressione nelle consuete situazioni di condivisione e contatto sociale. Questo riguarda sia l’impossibilità di condividere il lutto delle persone care negli abituali rituali di commiato sia, più in generale, di tutte le declinazioni della perdita relativa ai vari ambiti di vita individuale e collettiva.

In questo modo l’allontanamento dalla socialità contribuisce ad incrementare le sensazioni di solitudine e isolamento rendendo i normali vissuti legati alla perdita ancora più soverchianti, contribuendo così alla configurazione di un lutto complesso dalle nuove connotazioni. Infatti, ai tipici processi vissuti nel fine vita si uniscono quelli legati all’allontanamento, all’isolamento sociale, all’incertezza, al senso di colpa connessa all’infezione e all’impossibilità di attuare i tradizionali riti funebri, lasciandoci così a dover affrontare una situazione senza precedenti.

In assenza di linee guida che possano formarci rispetto alla nuova situazione siamo chiamati ad adattarci e a costituire nuove modalità di intervento. 

A questo proposito, il presente progetto propone ciclo di incontri in cui affrontare tramite il confronto con esperti di vari settori questioni specifiche connesse al trauma della pandemia. 

L’obiettivo è quello di generare un contesto in cui creare cultura e sensibilizzazione rispetto ai vissuti e alle reazioni psicologiche attivate dalle varie forme di perdita e di pericolo connesse alla pandemia. Il fine è di incrementare una consapevolezza collettiva in grado di costruire quello che Greenberg definisce un “significato significativo” che possa essere integrato nella biografia dell’individuo promuovendo, così, l’accettazione dei ricordi dolorosi e un riadattamento alla vita quotidiana.

Quando la marea si ritira. Programma degli Incontri

Martedì 4 maggio 2021, ore 18:30

Prof. Richard Beck “Metabolizzare le mutazioni nella cura di sé durante la pandemia di coronavirus pandemia da SARS-CoV-2”

Il prof. Richard Beck, LCSW, BCD, CGP, FAGPA, è docente senior della Columbia University nel Corso di Laurea in Scienze Sociali; docente di Social Work in Psychiatry (Voluntary) presso il Weill Cornell Medical College; Professional Associate (Psychiatry) – Social Work presso il New York Presbyterian Hospital (programma di formazione di Otto Kernberg); membro dell’American Group Psychotherapy Association (AGPA); destinatario del Premio “Responsabilità Sociale” 2019 dalla Foundation for Advancing Mental Health; destinatario del Premio Alonso 2007 per il miglior articolo in terapia di gruppo psicodinamica “Nel ventre della bestia: controtransfert traumatico”; nel 2019 è stato premiato come Socio Onorario della Società Italiana di Medicina Psicosomatica (SIMP); ed è Presidente dell’International Association for Group Psychotherapy and Group Processes (IAGP). Il prof. Beck scrive e tiene conferenze in tutto il mondo su traumi e cura di sé. Presentazioni recenti hanno incluso “l’importanza della coesione nella terapia di gruppo”, “cultura, contesto e resilienza dopo eventi traumatici”, “il significato della nostra casa professionale”, “cura di sé al tempo della pandemia di coronavirus” e “solitudine interpersonale e intrapsichica: il trattamento dell’abuso sessuale infantile”.

Martedì 11 maggio 2021, ore 18:30

Prof. Sandro Spinsanti “Dialettica tra fiducia nella medicina e limiti della scienza nel contesto pandemico attuale”

Il prof. Sandro Spinsanti è laureato in teologia morale e psicologia, con formazione psicoterapeutica. Ha insegnato etica medica nella facoltà di Medicina all’Università Cattolica del Sacro Cuore e bioetica all’Università di Firenze. Ha diretto il Dipartimento di Scienze Umane dell’Ospedale Fatebenefratelli dell’Isola Tiberina (Roma) e il Centro Internazionale Studi Famiglia (Milano). È stato componente del Comitato Nazionale per la Bioetica e presidente di numerosi Comitati etici per la ricerca. Ha fondato e dirige la rivista di Medical Humanities Janus (ed. Zadig).

Martedì 18 maggio 2021, ore 18:30

Dott. Domenico Agresta “La dimensione onirica nel rapporto tra trauma collettivo e bisogno di significazione nei giovani”

Il dott. Domenico Agresta già Trustee della Gordon Lawrence Foundation, ora membro del Social Dreaming International Network (SDiN). Lavora con la SDM studiando Riti di Passaggio, Riti Religiosi e contesti culturali. È psicologo clinico, psicoterapeuta, gruppo-analista e psico-oncologo. È il Presidente del Centro per gli Studi di Psicologia e Medicina Psicosomatica (CSPP) e studia la correlazione tra mente e corpo, i legami con l’antropologia e i processi di gruppo utilizzando le icone oniriche. È membro accademico dell’American Group Psychotherapy Association (AGPA); Chair of Family Therapy Section e Chair of Webinars Committee in IAGP (The International Association for Group Psychotherapy and Group Processes). Ricopre il ruolo di coordinatore nazionale nel NICSO (Rete Italiana delle Cure di Supporto in Oncologia) del Gruppo di Lavoro Psico-Oncologico. Insegna nelle università e nelle scuole di psicoterapia. Vive e lavora a Pescara (Italia).

Martedì 25 maggio 2021, ore 18:30

Dott. Adriano Legacci “Concezione di sé e del mondo: tra nuove configurazioni del lutto e bisogno di significazione”

Il dott. Adriano Legacci è uno Psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, specializzato in trattamenti di ansia, depressione, problemi relazionali, fobie, disturbi ossessivi, attacchi di panico, disturbi alimentari, disturbi del sonno, disturbi della sfera sessuale; Dirige corsi e gruppi di crescita personale presso le città di Padova e San Donà di Piave (VE). Direttore dell’equipe di psicologia clinica presso il poliambulatorio Carl Rogers e l’Associazione Puntosalute (San Dona’ di Piave, VE); Docente e supervisore di Clinica Psicoanalitica presso il Centro Italiano di Studio e Sviluppo Psicoterapie a Breve Termine (CISSPAT) di Padova; titolare del Centro di Psicologia e Sessuologia Padova; Opera in regime libero professionale presso il Centro di Medicina(San Donà di Piave); Fondatore e titolare di Umaniversitas Academy; Cofondatore dell’Associazione culturale Gli Argonauti – Psicoanalisi e Società e membro del comitato di redazione dell’omonima rivista fondata nel 1997 da Davide Lopez; Membro AIF. Associazione Italiana Formatori; Conduce seminari per il Master in “Valutazione, formazione e sviluppo delle risorse umane. Analisi organizzativa e interventi, prevenzione del rischio” presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia,Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova; Tiene corsi individuali e conduce gruppi di coaching e self empowerment per manager e professionisti.

Mercoledì 26 maggio 2021, ore 21:00

Dott. Paolo Crepet “Il contatto con la morte all’interno del contesto pandemico: tra presentificazione e rimozione

culturale collettiva”

Il dott. Paolo Crepet è uno psichiatra e sociologo italiano. Vicino a F. Basaglia, dal quale ha mutuato solide posizioni antipsichiatriche, è prolifico autore di saggi che indagano diversificati aspetti del disagio della contemporaneità coniugando un rigoroso approccio scientifico a una scrittura chiara e divulgativa. Ha affrontato a fondo temi circa i problemi giovanili, il suicidio, la disoccupazione e il disagio sociale, è stato per alcuni anni professore a contratto di “Psichiatria Sociale II” presso l’Istituto di Psichiatria e Psicologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli ed ha poi proseguito l’attività didattica di Culture e linguaggi giovanili presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena.

Affiancata all’attività professionale di Psichiatra, di Ricercatore e di Docente, Crepet svolge con successo l’attività di Editorialista e Scrittore.

Martedì 1 giugno 2021, ore 18:30

Dott. Antonino Minervino “Il rapporto con la medicina tra aspettative di salvezza e sfiducia”

Il dott. Antonino Minervino è psichiatra, psicoterapeuta, presidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica (SIMP) e della Società Italiana di Psichiatria di Consultazione (SIPC), direttore didattico della scuola di specializzazione in Psicoterapia Conversazionale di Parma, primario dell’Unità Operativa di Psichiatria (U.O.P. 25) di Casalmaggiore (CR), direttore del Dipartimento di Salute Mentale Azienda Istituti Ospedalieri di Cremona, didatta per le scuole per infermieri e per Enti per medici di base, pediatri, servizi psichiatrici, scuole di Psicoterapia (Il Ruolo Terapeutico, Milano; L’Istituto Riza, Milano; L’Istituto di Analisi Immaginativa, Cremona). Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Medicina Psicosomatica, della Società Italiana di Psichiatria di Consultazione, Vice-Presidente dell’Accademia delle TecnicheConversazionali e socio della Società Italiana di Psichiatria.

Incaricato come Professore a contratto per l’insegnamento di Psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Parma e di Psichiatria per il Corso di Laurea per Fisioterapista dell’Università di Brescia. Collabora a progetti nell’ambito della Rete Europea degli Ospedali per la Promozione della Salute (HPH) dell’ufficio europeo dell’OMS: “Esperienza di malattia: approccio psicosomatico e qualità dell’assistenza.” Collabora con il Centro di Documentazione Internazionale Balint di Ascona. E’ Vice Presidente Associazione Tecniche Conversazionali.

Ciclo di incontri su Zoom.

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